09/10/2009
chi sono
Dopo aver visitato le più importanti fabbriche italiane per raccontare il lavoro, ho percorso chilometri nei corridoi di via Tomacelli 146, antica sede del manifesto, con il grado invisibile di caporedattore. Nel frattempo mi ero laureato in Lettere (indirizzo storico), sperando di insegnare storia in qualche scuola di periferia. Poi però sono rimasto stregato dallo scorrere della storia quotidiana e sono diventato giornalista. Da allora al manifesto (per quasi 18 anni) ho fatto di tutto: dal centralinista al caporedattore, passando anche per il centrocampo. Alla fine del 2006 ho dovuto dare l'addio al giornale perché soffrivo troppo della carenza di stipendi (due figli piccoli non sono uno scherzo per nessuno). Così ho firmato un contratto con l'agenzia Redattore sociale, dove ho lavorato per due anni e mezzo.
Dal marzo del 2009 sono approdato al sistema Rassegna. C'è da dire però che con la rivista fondata da Di Vittorio collaboravo già da qualche anno, mentre nel frattempo avevo collaborato con altre riviste (perfino una rivista sindacale svizzera) e ho condotto più o meno brillantemente la rivista Polizia e democrazia, fondata da Franco Fedeli. Altra esperienza importante è stata quella della rivista Il Passaggio, promossa dal Circolo culturale di Montesacro. In questi ultimi anni ho cercato poi di affiancare al lavoro giornalistico un lavoro di studio e approfondimento. Così ho avuto l'opportunità di pubblicare saggi e libri. Qualche titolo: "Diario dell'immigrazione (con Enrico Pugliese); La trappola dei fondi pensione, La finanza utile (con Alessandro Messina), Le spine rosse (storia della minoranza della Cgil), La Cgil primavera (interviste ai giovani delegati), Il testimone, storia dell'omicidio di Guido Rossa
Dal marzo del 2009 sono approdato al sistema Rassegna. C'è da dire però che con la rivista fondata da Di Vittorio collaboravo già da qualche anno, mentre nel frattempo avevo collaborato con altre riviste (perfino una rivista sindacale svizzera) e ho condotto più o meno brillantemente la rivista Polizia e democrazia, fondata da Franco Fedeli. Altra esperienza importante è stata quella della rivista Il Passaggio, promossa dal Circolo culturale di Montesacro. In questi ultimi anni ho cercato poi di affiancare al lavoro giornalistico un lavoro di studio e approfondimento. Così ho avuto l'opportunità di pubblicare saggi e libri. Qualche titolo: "Diario dell'immigrazione (con Enrico Pugliese); La trappola dei fondi pensione, La finanza utile (con Alessandro Messina), Le spine rosse (storia della minoranza della Cgil), La Cgil primavera (interviste ai giovani delegati), Il testimone, storia dell'omicidio di Guido Rossa


