29/01/2010
A 45 anni non servi più
Misteri del capitalismo. Prima ti dicono che devi lavorare di più: fino a 60, 65, 70 anni perché le pensioni costano troppo e non possiamo pesare solo sui giovani (che sono pochi). Poi ti dicono che l'età, per la forma fisica, non conta, visto che ci sono degli splendidi cinquantenni che ne dimostrano 30 (al massimo 35). Poi dicono che la medicina continua a farci aumentare la speranza di vita e che bisogna rimanere sempre attivi. Poi ti dicono che sono gli anziani a rubare il lavoro ai più giovani (visto che si è dimostrato che gli immigrati non rubano il lavoro agli italiani, ma rubano solo, come ci ha spiegato il Cavaliere). Vecchi contro giovani, pensioni da tagliare per dare soldi ai giovani che devono uscire di casa obbligatoriamente come dice il giovane Brunetta. Infine si scopre la realtà dei fatti. Quella del mercato del lavoro. Ora conterebbe solo l'età. E per quest'anno sono previste assunzioni in azienda (almeno per le grandi aziende) solo per figure professionali con un'età compresa tra 25 e 34 anni.
[continua]
Di Paolo Andruccioli il 29/01/2010 alle 11:01 | Non ci sono commenti
19/01/2010
Modigliani e gli occhi delle donne

Perché Modigliani dipingeva la figura umana - e in particolare le donne - con gli occhi vuoti?

Di Paolo Andruccioli il 19/01/2010 alle 13:08 | Ci sono 4 commenti
19/01/2010
Ci piace ancora il Quarto Stato?

Gli aderenti all'Orsa, l'organizzazione sindacale dei macchinisti delle Fs, che provengono direttamente dai Cobas e molti di loro dalla Cgil, hanno preparato una cartolina da far firmare ai cittadini e recapitare al Presidente Napolitano. Il tema è la difesa del diritto di sciopero, che secondo i promotori dell'iniziativa sarebbe fortemente messo in discussione, soprattutto nei settori dei servizi e dei trasporti in particolare. Si passa da un eccesso di conflittualità a una normalizzazione quasi totale. L'Orsa come immagine per la sua cartolina ha scelto il famosissimo quadro "Il Quarto Stato" di Pellizza da Volpedo.
Qualche giorno fa ero con un gruppetto di amici di vecchia data. Uno di loro ci ha consegnato queste cartoline per firmarle. Ma non è tanto questo che mi ha colpito quanto le reazioni "estetiche" e politiche di questi amici. Uno ha detto: "Ancora con il Quarto Stato!?!". Un'altra ha replicato: "Beh, a me questa cartolina piace perché almeno non è funerea come è nello stile di questi sindacatini minoritari". Sono entrambe reazioni degne di nota. [continua]
Di Paolo Andruccioli il 19/01/2010 alle 11:39 | C'e' un commento
08/01/2010
Scudo Usa e scudo Italy, scopri le differenze

Rilancio con questo post un articolo di Andrea Moro apparso il 3 gennaio sul sito
www.noisefromamerika.org
DELLA SERIE. SCUDO USA E SCUDO MADE IN ITALY: SCOPRITE LE DIFFERENZE.
In questi giorni la stampa sta dando gran risalto alle dichiarazioni di Tremonti & Co. sul successo del cosiddetto "Scudo Fiscale", il provvedimento che condona le violazioni della legge sulla dichiarazione del possesso di capitali all'estero e che è stata recentemente prorogata...
Tremonti continua a ricordare che provvedimenti simili allo scudo sono stati intrapresi in vari paesi, per cui il clamore intorno allo 'scudo' italiano sarebbe fuori luogo. Effettivamente, proprio quest'anno negli Stati Uniti l'IRS (l'equivalente della agenzia delle entrate), ha intrapreso un programma simile. Ecco, in sintesi, le differenze. [continua]
Di Paolo Andruccioli il 08/01/2010 alle 10:36 | Non ci sono commenti
08/01/2010
I bicchieri di Alda Merini

FORSE il più bel BICCHIERE in natura è la MANO DELL'UOMO
Alda Merini, "bicchieri", in La vita facile, sillabario, (Bompiani 2008)
Di Paolo Andruccioli il 08/01/2010 alle 09:34 | Non ci sono commenti
05/01/2010
Brunetta, l'Italia fondata sui tornelli

Edoardo Narduzzi su Italia Oggi (di oggi, martedì 5 gennaio), prende le difese del povero ministro Brunetta che è stato lapidato (mediaticamente s'intende) per la sua proposta di modificare l'articolo uno della Costituzione italiana. Narduzzi dice che ogniqualvolta un personaggio intelligente prova a dire una cosa "moderna" o comunque modernizzante, viene fatto oggetto di critiche e abiure.
Vediamo dunque quale sarebbe la (presunta) modernità dell'affermazione del ministro Brunetta, che è noto alle cronache per la sua voglia di apparire, costi quel che costi. Ebbene la grande scoperta di Brunetta consisterebbe nell'analisi della situazione italiana attuale che non si può paragonare a quella dell'immediato dopoguerra che ha dato i suoi natali alla Costituzione. Narduzzi ci ricorda che l'Italia di allora era sostanzialmente agricola e industriale. Dopodiché - ci spiega l'arguto Narduzzi - "molta acqua è passata sotto i ponti della società e dell'economia. Oggi il lavoro agricolo è ultraminoritario e quello industriale occupa poco più di un quarto dei lavoratori delle società opulente".
Nonostante questo, il lavoro, per bontà di Narduzzi e Brunetta, "è sempre fondamentale e centrale per gli individui e la società, ma si tratta di un lavoro molto diverso rispetto a quello della prima metà del secolo scorso". Conclusione di Narduzzi che rilancia ll Brunetta affondato. Invece di far riferimento al lavoro, sarebbe bene dire che l'Italia si fonda sullo sviluppo economico e sociale. Narduzzi dice che Brunetta ha solo provato a introdurre un ragionamento innovativo con "garbo" ed è stato sbeffeggiato dai nostalgici dell'Italia che fu.
Con garbo chiediamo quindi a Narduzzi e Brunetta: sviluppo, va bene, ma sviluppo di cosa? Lo sviluppo - per caso - non si fonda esso stesso sul lavoro? Non è forse proprio lo sviluppo più legittimato dal lavoro molto più della stessa Costituzione? A volte si rimane davvero spiazzati da questi ansiosi propugnatori del nuovo che comunque non riescono mai a stupirci (nel senso profondo del termine) e a dirci davvero qualcosa di nuovo. Invece di utlizzare i preziosi neuroni gettati in pasto al pubblico dei talk show, questi intelligenti modernizzatori dovranno prima o poi dirci che cosa intendono per sviluppo, per sviluppo sostenibile, per competizione basata su criteri umani. E via dicendo. Mica vorranno farci credere che la modernità si esaurisca nei tornelli?
Apro parentesi: il primo a dare battaglia seria sulle questioni del pubblico impiego fu Bruno Trentin che propose anche la ridiscussione del tabù del licenziamento dei dipendenti pubblici, visto che per i privati il licenziamento non è mai stato abolito. Ma oggi il dibattito è degradato e la modernità si incarna nei tornelli. Articolo uno: L'Italia è un paese fondato sullo sviluppo. Dei tornelli
Di Paolo Andruccioli il 05/01/2010 alle 12:02 | Non ci sono commenti
05/01/2010
L'Aquila, la città dimenticata

Che fine hanno fatto le belle promesse del governo a proposito della ricostruzione dell'Aquila?
Si era detto che per la prima volta lo Stato non è fuggito di fronte alle sue responsabilità. E si era anche detto che il premier in persona si sarebbe impegnato per reperire le risorse. Lo stesso Berlusconi si è vantato in più di una occasione di fronte al leader mondiali per la grande efficienza del suo governo e del suo fido Bertolaso. Che ne è di tutte quelle parole?
Italia Nostra denuncia l'abbandono completo della città, soprattutto delle opere d'arte e dell'architettura seppellita dalle macerie. Anche l'abruzzese Bruno Vespa si è dimenticato della sua città
Di Paolo Andruccioli il 05/01/2010 alle 10:55 | C'e' un commento
05/01/2010
Le bibite Nestlè sono medicine?

Sono bibite o medicine? Sono bevande provvidenziali che curano anche la diarrea dei bambini e li proteggono da tutte le malattie? Allora perché vengono distribuite senza ricetta medica? I misteri del mercato (quello con la M maiuscola) sono sempre più imprevedibili e incomprensibili. In questo caso è di nuovo in scena la Nestlè, molte altre volte alla ribalta della cronaca per fatti attinenti all'infanzia.
In questo caso si tratta di un intervento della Fda, Food and Drug Administration statunitense che ha contestato appunto a Nestlé l’ingannevolezza dei messaggi sulle caratteristiche nutrizionali di alcune bibite rivolte ai bambini. Nestlé viene accusata di promuovere la bibita Boost Kid Essentials come un alimento medicinale, indicato nei casi di problemi di crescita, prima e dopo interventi chirurgici, lesioni, traumi e malattie croniche. Il prodotto viene suggerito anche per problemi di stomaco nei bambini, come diarrea causata da antibiotici, oltre ad aiutarli a “combattere le malattie a scuola, al parco giochi, a casa e ovunque vadano”.
Detto tutto questo, le osservazioni della Fda sono chiare: questa bibita viene presentata come un farmaco e in tal caso, secondo la legge, la sua somministrazione dovrebbe avvenire sotto la supervisione di un medico. Come nuovo farmaco, inoltre, la sicurezza ed efficacia di Boost Kid Essentials non sono state accertate. In una seconda lettera di avvertimento, l’FDA contesta la promozione delle bibite alla frutta Juicy Juice, perché contengono affermazioni non autorizzate sulle loro caratteristiche nutrizionali, come quella secondo cui Juicy Juice aiuta lo sviluppo del cervello nei bambini al di sotto dei due anni di età. Inoltre, le confezioni inducono il consumatore in errore, portandolo a credere che le bibite contengano cento per cento di succo di frutta, mentre sono presenti anche altri sapori naturali e ingredienti aggiunti.
Se Nestlé non adotterà misure correttive, l’FDA potrà adottare provvedimenti coercitivi. Intanto, la multinazionale svizzera ha provveduto ad oscurare temporaneamente il sito kidessentials.com.
Fonte Rsi (responsabilità sociale di impresa)
Di Paolo Andruccioli il 05/01/2010 alle 10:27 | Non ci sono commenti



