30/10/2009
Mangiamoci i cani. Inquinano più dei Suv
Alessio Balbi su Repubblica on line di oggi 30 novembre (www.repubblica.it) ha fatto cominciare male la giornata a tutti i possessori di cani, gatti e altri animali domestici che abbiano una taglia superiore al pulcino. Citando una prestigiosa università della Nuova Zelanda, Balbi, ci spiega (dico ci, perché anch’io devo autodenunciarmi come possessore di un cane domestico) che i cani, in particolare i pastori tedeschi (chissà perché poi proprio loro: i rottweiler, i golden retriver non mangiano?) inquinano più di un Suv. Quindi se state pensando di acquistare un cucciolo, ripensateci. Per il bene della terra.
[continua]
Di Paolo Andruccioli il 30/10/2009 alle 10:42 | Non ci sono commenti
28/10/2009
Navi a perdere. Il mare dei veleni secondo Lucarelli
Nel mare della Calabria – secondo le recenti dichiarazioni del pentito di ‘ndrangheta Francesco Fonti – sono state affondate più di 30 navi contenenti rifiuti tossici.
Un grosso affare tra organizzazioni criminali, servizi segreti e politica.
Cunsky, Jolly Rosso, Rigel , Karin B., Marco Polo, Koraline, Nicos 1, Alessandro I sono nomi che alla maggior parte delle persone non dicono niente. In realtà sono nomi di navi scomparse nel mare. Alcune volte ricompaiono – come la Cunsky - alcune volte no.
Cosa trasportavano quelle navi? Quali sono state le circostanze del loro naufragio o del loro affondamento? E che traffici si nascondono dietro le loro strane rotte?
[continua]
Di Paolo Andruccioli il 28/10/2009 alle 12:26 | Non ci sono commenti
27/10/2009
Vertice di Copenhagen. Parole, parole, parole?
A dicembre i governi di tutto il mondo si riuniranno a Copenhagen per la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Secondo gli esperti, si tratterà del più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre perché si dovrà decidere se tentare di affrontare davvero i problemi oppure, al contrario, proseguire sull’inconcludente linea che era stata scelta nel precedente vertice mondiale di Bali. C’è da dire che nonostante le tante promesse e gli impegni solenni presi dai vari leader, i risultati fin qui ottenuti sono stati scarsissimi perché sostanzialmente si è deciso di andare avanti - a parte le vuote dichiarazioni d’intenti – sul cosiddetto modello “business as usual”, quel modello che pratica la strada tradizionale del mercato a scapito dei diritti umani e della difesa del pianeta Terra.
[continua]
Di Paolo Andruccioli il 27/10/2009 alle 12:16 | Non ci sono commenti
27/10/2009
Una class action alla ricerca dei responsabili dell'uragano Katrina

C’entrano qualcosa le compagnie pertrolifere americane con l’uragano Katrina che nel 2005 devastò New Orleans? [continua]
Di Paolo Andruccioli il 27/10/2009 alle 11:00 | Non ci sono commenti
23/10/2009
Il dito, il bambino, l'ospedale-astronave

Alle 18 ero appena rientrato in casa dal lavoro. Squilla il telefonino, è mia moglie. “Giacomo si è fatto male a un dito, se l’è schiacciato nello sportello della macchina. È gonfio e livido, ma non so se si è fratturato, che facciamo?”. Dopo il primo momento d’esitazione, si decide. Andiamo a farlo vedere alla farmacista del nostro quartiere. Riesco di casa, vado incontro ai miei, moglie, figlio (Giacomo, 7 anni) e figlia, Livia di 11. Ci vediamo di fronte alla farmacia. Noi abitiamo a Settebagni, quartiere-borgata alle porte di Roma, anzi vicino a Porte di Roma, il megacentro commerciale nato intorno a Ikea.
La farmacista guarda il dito di nostro figlio Giacomo. “Beh, è bello gonfio, mi sembra rotto, prova a muoverlo bambino”. Lui, con le lacrime agli occhi e ancora impaurito dall’accaduto prova a muovere il piccolo dito indice della mano sinistra. Niente, proprio non si muove e si è nel frattempo gonfiato ulteriormente anche se non ha più quel preoccupante color vinaccia di qualche minuto prima. La farmacista consiglia: “Secondo me, è meglio farli una lastra. Andate al pronto soccorso”.
Di Paolo Andruccioli il 23/10/2009 alle 12:31 | Non ci sono commenti
20/10/2009
Un suggerimento di Italia Oggi agli evasori

Quella che vedete è la prima pagina di oggi (20 ottobre 2009) del quotidiano economico, giuridico e politico, Italia Oggi . Il titolo non lascia spazio a dubbi di sorta. Il tono è perfino inconsueto. Più che dare una notizia, sembra che il giornale dia un suggerimento: evitate di passare per le dogane o voi che riportate in Italia i capitali fatti espatriare illegalmente. Se andiamo a leggere il sommario, le idee ci si chiariscono ulteriormente: "Meglio passare per gli intermediari finanziari perché il trasporto al seguito obbliga la dichiarazione di tutti i beni rimpatriati. L'altro punto di forza (ironia?) di questa prima pagina così particolare riguarda la foto. In bella vista abbiamo Giuseppe Peleggi, direttore dell'Agenzia delle dogane (foto imagoeconomica). La didascalia ci spiega: "Una nota delle Dogane riepiloga il trattamento delle attività finanziarie e patrimoniali fatte emergere. Chi ha scelto la foto, lo ha fatto con cura. Peleggi è ritratto con una smorfia da cattivo. E infatti è lui il controllore che il giornale invita ad evitare. Uno scudo nello scudo. Una bella "dritta" agli evasori, si direbbe nei quartieri popolari di Roma. Ma forse abbiamo colto con malignità un messaggio che il quotidiano economico non voleva dare. Niente di politico. È solo una consulenza. Un suggerimento ai professionisti.
Di Paolo Andruccioli il 20/10/2009 alle 13:30 | Non ci sono commenti
19/10/2009
Banca Etica disinveste da France Telecom: troppi suicidi

Dopo il ventiquattresimo suicidio di un dipendente di France Telecom, Etica Sgr, la società di gestione del risparmio di Banca Etica, ha deciso di vendere le azioni della compagnia francese in suo possesso.
Di Paolo Andruccioli il 19/10/2009 alle 10:45 | Non ci sono commenti
19/10/2009
I bambini come veicolo pubblicitario
Attenti al minore. La sensibilità comune nei confronti dei bambini è ormai alta, ma è alto anche il livello di aggressività della pubblicità commerciale. Il confine tra il campo dei diritti dei bambini con quello del commercio dei prodotti e dei servizi a loro dedicati è spesso labile. Può capitare quindi un qualche incidente di percorso anche nelle migliori famiglie. Questa volta è toccato alla Rai.[continua]
Di Paolo Andruccioli il 19/10/2009 alle 10:21 | Non ci sono commenti
16/10/2009
Il mistero delle calorie della lattina
Uno va in pizzeria e per accompagnare la solita stozza di pizza quotidiana, per mettersi la coscienza a posto (almeno dal punto di vista delle calorie) si beve una Coca light o addirittura una Coca zero, nel senso di zero calorie. Poi, oltre ai sensi di colpa per aver ceduto alla multinazionale delle multinazionali, scopre le righe che seguono.Sotto la pressione di consumatori, legislatori e gruppi d’interesse, che puntano il dito contro le bibite, come forti corresponsabili della dilagante obesità, soprattutto infantile, Coca-Cola ha annunciato che dalla fine di quest’anno indicherà sulla parte frontale dell’etichetta delle proprie bottiglie e lattine il contenuto calorico di quasi tutti i suoi prodotti.
L’indicazione sarà espressa in calorie e chilocalorie per porzione e sarà indicato anche il numero di porzioni per confezione. Dove esistono – come in Stati Uniti, Canada ed Europa - verrà indicata anche la percentuale di calorie rispetto alla quantità calorica quotidiana consigliata dalle linee-guida nutrizionali.
Questa indicazione non apparirà sulle bottiglie d’acqua, nelle bevande senza aggiunta di zuccheri e di aromi, e sulle bottiglie a rendere. L’iniziativa riguarderà, inizialmente, Stati Uniti e Messico, per poi estendersi a livello mondiale entro la fine del 2011.
Secondo Michael Jacobson, direttore del Center for Science in the Public Interest (CSPI), che ha denunciato per pubblicità ingannevole le bibite VitaminWater della compagnia di Atlanta, si tratta di “un passo utile”, anche se si tratta di un’iniziativa di pubbliche relazioni, perché “indicare le calorie sul fronte della Coca-Cola è come mettere il rossetto a un maiale. Fondamentalmente, la Coca-Cola è… caramelle liquide”. La speranza, per Jacobson, è che ciò serva ai consumatori, per scegliere le bevande a zero calorie.
Fonte Rsi news
Di Paolo Andruccioli il 16/10/2009 alle 16:36 | Non ci sono commenti
15/10/2009
Le pandemie che arricchiscono

I soliti dietrologi sospettano che dietro al caso della influenza A e alle relative decisioni politiche sulle vaccinazioni per contrastarla ci sia una grossa operazione commerciale. Gli stessi dietrologi, spinti dal sospetto, hanno ripercorso le dinamiche delle varie pandemie degli ultimi anni scoprendo in qualche caso nessi insospettabili. Chissà se un giorno si potrà scoprire la verità. A proposito di libertà di informazione e di diritti umani fondamentali. Inciso: lo sapevate che in Africa il mondo sviluppato vende farmaci scaduti? Non fanno nulla, non fanno male, ma non curano. E costano
Di Paolo Andruccioli il 15/10/2009 alle 15:50 | Non ci sono commenti



